Piattaforma mutimodale per le consegne a domicilio

Piattaforma mutimodale per le consegne a domicilio

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Creare una piattaforma digitale multimodale di consegna a domicilio degli acquisti fatti online nei negozi di quartiere (supermercati, brico, mercerie, librerie, pasticcerie etc) a cui per i servizi di trasporto far aderire compagnie di taxi tradizionali, tassisti autonomi, compagnie di trasporto merci/persone ecc.
L’utilizzatore una volta finalizzato e salvato il carrello della spesa online, inserisce nell’App i dati relativi al negozio di ritiro, indirizzo e ora di consegna, verifica la disponibilità dei mezzi, ottiene i prezzi del servizio, sceglie quello più adatto alle sue esigenze e paga un acconto con carta di credito o altri strumenti digitali (ad es. Satispay), mentre il resto viene saldato alla consegna. La piattaforma dovrà consentire recensioni e rating sia dei titolari dei servizi di trasporto e consegna sia degli utilizzatori.
I mezzi green, come le auto ibride dei tassisti tradizionali, devono avere la priorità sugli altri mezzi disponibili.

Comments: 6

  1. silvia says:

    Ciao,
    interessante ma potremmo migliorare prendendo spunto da deliveroo che trattiene una percentuale più alta per la comunicazione e consegna, più bassa solo per la comunicazione. Trattandosi di un’applicazione di quartiere, molti credo preferiscano gestirsi la consegna ma avere più visibilità attraverso la piattaforma, che ne pensi
    Silvia

    • Mirela says:

      Grazie del tuo commento, Silvia. Non voglio entrare nel merito del revenue model di Deliveroo; la mia idea è quella di creare una piattaforma in cui qualsiasi operatore logistico e trasportatore/driver privato, quindi compresi i tassisti, Deliveroo, Uber Eats, ecc con qualsiasi mezzo (auto, scooter, camioncino ecc), potrà offrire il servizio di trasporto e consegna degli acquisti fatti online da consumatori che abitano nel quartiere o nelle vicinanze (nel quartiere perché così i prezzi del servizio trasporto & consegna saranno contenuti e allo stesso tempo si incoraggia il commercio dei negozi di quartiere). Il consumatore inserirà nell’App della piattaforma o nella sua interfaccia web dati relativi al luogo di ritiro (ad es. Esselunga di Piazza Gae Aulenti), il luogo di consegna (ad es. una via del quartiere Garibaldi) e l’orario. Gli operatori dei servizi di trasporto e consegna iscritti alla piattaforma riceveranno in tempo reale la richiesta e risponderanno al consumatore con i loro prezzi e la disponibilità. Il consumatore analizzerà le offerte, sceglierà e confermerà quella più in linea con le sue esigenze pagando una parte del servizio alla conferma, ed un’altra alla consegna dei prodotti. A lungo andare, ogni consumatore potrebbe avere il suo “trasportatore/”consegnatore”” di fiducia 😀. Sui revenue model per il gestore della piattaforma e degli operatori logistici possiamo sicuramente approfondire in privato 😀😉

  2. Tullio says:

    La piattaforma deve essere accessibile da PC ed APP. Prezzi in chiaro. Pagamenti solo online.
    Consegne tracciabili con GPS.
    Darei opportunità di consegna anche ai raiders, purchè con mezzi green, bici o elettrici, ed organizzati in cooperative. Iscrizione con un fee per i negozianti, un fee per i clienti che servirebbe a fra crescere la piattaforma e coprire le assicurazioni.
    Oggi i negozianti riescono a coprire solo una piccola parte di queste necessità.

    • Mirela says:

      Esattamente. Come scrivevo nel mio post iniziale, i mezzi green avranno priorità sugli altri ed i clienti saranno incentivati ad utilizzarli attraverso dei mecanismi di loyalty/rewarding.

  3. Alfonso says:

    L’idea è buona secondo me ma c’è un grosso problema: in genere, e specie adesso con il lockdown, non sai mai quando il tuo ordine sarà evaso dal negozio. Pensa a tutto l’universo degli shop online: dovunque fai l’ordine ti comunicano una data di invio/consegna dell’acquisto che hai fatto ma si riservano di poter ritardare dato l’elevato afflusso di ordini e le difficoltà dei corrieri.
    Attualmente, quando il venditore è pronto, è lui a chiamare il corriere/fattorino per provvedere alla consegna, ma se è il cliente che deve cercare un operatore che si occupi del trasporto, come gestisci il ritardo nella preparazione dell’ordine? Il venditore fornisce una data e un’ora per la consegna al fattorino, ma se c’è un ritardo cosa fai? E cosa succede se poi il corriere non può aspettare o non è disponibile al secondo appuntamento per il ritiro? L’utente dovrà ogni volta rifare la procedura di “appalto” del trasporto? E chi risarcisce l’utente della mancata consegna: il venditore che non ha preparato l’ordine o il “corriere” che non ha potuto ritirare?
    È una sorta di Amazon senza i vantaggi di Amazon.

    • Mirela says:

      La soluzione è mirata a contrastare proprio gli attuali problemi delle consegne dovute alle difficoltà dei negozi e dei corrieri di garantire il trasporto e la consegna degli acquisti in tempi ragionevoli. Con la soluzione che ho proposto il servizio non viene erogato da operatori scelti a priori/predefiniti, ma da chiunque nel momento in cui il cliente ha bisogno (previa conferma del negozio che la spesa/merce sarà pronta per il ritiro il giorno X all’ora Y). Se il negozio è in ritardo con la preparazione e la consegna dei prodotti ordinati al corriere (non dovrebbe succedere, altrimenti finisce nella black list delle valutazioni e perde quota a favore dei concorrenti dello stesso quartiere o dei quartieri vicini) con ragionevole anticipo il cliente che alla sua volta avvisa il corriere scelto e ripianifica o annulla la consegna con conseguente restituzione dell’anticipo (con Satispay è un attimo).
      La mia è stata una descrizione molto sintetica della soluzione che ho in mente. Il meccanismo di funzionamento è sicuramente da dettagliare.

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