Piccoli alimentari e Negozi di vestiti

Piccoli alimentari e Negozi di vestiti

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5 months agoopen0

Quando le restrizioni sulla circolazione saranno meno severe rispetto ad ora, sarà inevitabile la formazione di assembramenti, seppur minimi rispetto al passato, che al momento il lockdown sta prevenendo.
Per gli alimentari, soprattutto quelli più piccoli che non possono per ragioni di costi e di efficienza garantire un servizio a domicilio a tutta la clientela, potrebbero esistere due metodi per “programmare” la spesa ed evitare affollamenti.
Per quelli più “moderni”, che si avvalgono già dei social per auto-promozione, Utilizzare Più intensamente gli stessi, da whatsapp ad instagram, come canale per prenotare le proprie spese e concordare un orario orientativo di ritiro della stessa.
Per quelli che sono più rétro, cercare di utilizzare il più possibile il telefono per prenotare la spesa (già solo whatsapp e la reperibilità per le chiamate sarebbero di grande aiuto).
Per i negozi di abbigliamento ed accessori, in particolare quelli non affiliati ad un franchising (per i quali lo shopping online è consolidato) si potrebbe aggiungere lo strumento del sito internet (da inaugurare per che non ne dispone) a quello delle semplici pagine social.
Incentivare la clientela a fare le scelte dei capi Direttamente sul catalogo online per poi doverli solo far provare in negozio, permetterebbe di risparmiare molto tempo ed evitare assembramenti.
Anche in questo caso si potrebbero concordare orari per l’incontro (considerando sempre l’esistenza di imprevisti).
Il tutto deve essere Suggerito e promosso Dai commercianti stessi attraverso tutti i mezzi possibili, dall’affissione del cartello sulla vetrina del negozio alla comunicazione tramite tutti i canali social e digitali.
Per questi ultimi, Se l’utilizzo del sito è coadiuvato Da un servizio di spedizione (più facile che per gli alimentari data la profittabilità del business) l’effetto benefico di quest’ultimo è ancor più amplificato.

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